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日志


10月6日

bAsTaVaNo Le BriCioLE

Quando rubarono il camion a mio padre
ci rimasi male
ce l'ho impresso non l'avevo mai visto depresso,
stavamo in centro, case di ringhiera
piena di immigrati senza i sanitari uscivo per andare al cesso,
per un po resto' discoccupato
stava al bar sotto casa coi Campari a tenersi occupato
faceva a briscole coi paesani
con gli occhi rossi per i fumi e gli amari io ero alle elementari,
ed ero in classe coi bimbi fortunati
coi dindi nei salvadanai e i genitori educati
e io fra stavo coi figli di immigrati
coi figli di operai, mi vergognavo, i miei erano ignoranti,
mi vergognavo del dialetto e mi prendevo con gli altri al parchetto
se le prendevo lui mi dava il resto..
a darmele era sempre mia madre
io fingevo ma in realtà, ormai già a quell'età non mi faceva male.


Thermos di cafè, sei valigie in tre
so che non potro' scordarlo mai,
bastavano le briciole
andavo giu in Sicilia in Uno Diesel!
bastavano le briciole
andavo giu in Sicilia in Uno Diesel!
Oh qualche estate fa salutavo i frà
e da Giugno a Settembre ero li,
bastavano le briciole
andavo giu in Sicilia in Uno Diesel!
bastavano le briciole
andavo giu in Sicilia in Uno Diesel!

Nessuno pagava un cazzo e nel mio palazzo ci arrivò lo sfratto
e su mia madre ebbe un brutto impatto,
era venuta a Milano sognando una casa privata
e ora stava alla Barona dietro una risaia,
io diventai grande in un lampo
perchè alle medie volavano sedie
e le bestemmie coi pugni sul banco,
ognuno si prendeva ciò che non aveva
l'aria tesa per due sguardi il pretesto la scusa c'hai moneta?
NO! e poi facevi a pugni,
scappare è da conigli!
Le sigarette, biciclette, i motorini
poi la sera coi più grandi ascoltavamo le imprese dei miti
e imparavamo ad odiare gli sbirri
e nel quartiere non hai niente ma hai veri amici
non possedere ti rallenta ma puoi riuscirci
e ad ogni anno andavo sempre in ferie giu' in Sicilia
in Uno Diesel solo allora rivedevo mio padre felice.

Thermos di cafè, sei valigie in tre
so che non potro' scordarlo mai,
bastavano le briciole
andavo giu in Sicilia in Uno Diesel!
bastavano le briciole
andavo giu in Sicilia in Uno Diesel!
Oh qualche estate fa salutavo i frà
e da Giugno a Settembre ero li,
bastavano le briciole
andavo giu in Sicilia in Uno Diesel!
bastavano le briciole
andavo giu in Sicilia in Uno Diesel!
Thermos di cafè, sei valigie in tre
so che non potro' scordarlo mai,
bastavano le briciole
andavo giu in Sicilia in Uno Diesel!
bastavano le briciole
andavo giu in Sicilia in Uno Diesel!
Oh qualche estate fa salutavo i frà
e da Giugno a Settembre ero li,
bastavano le briciole
andavo giu in Sicilia in Uno Diesel!
bastavano le briciole
andavo giu in Sicilia in Uno Diesel!
Thermos di cafè, sei valigie in tre
so che non potro' scordarlo mai,
bastavano le briciole
andavo giu in Sicilia in Uno Diesel!
bastavano le briciole
andavo giu in Sicilia in Uno Diesel!
Oh qualche estate fa salutavo i frà
e da Giugno a Settembre ero li,
bastavano le briciole
andavo giu in Sicilia in Uno Diesel!
bastavano le briciole
andavo giu in Sicilia in Uno Diesel!
Thermos di cafè, sei valigie in tre
so che non potro' scordarlo mai,
bastavano le briciole
andavo giu in Sicilia in Uno Diesel!
bastavano le briciole
andavo giu in Sicilia in Uno Diesel!
Oh qualche estate fa salutavo i frà
e da Giugno a Settembre ero li,
bastavano le briciole
andavo giu in Sicilia in Uno Diesel!
bastavano le briciole
andavo giu in Sicilia in Uno Diesel!
Thermos di cafè, sei valigie in tre
so che non potro' scordarlo mai,
bastavano le briciole
andavo giu in Sicilia in Uno Diesel!
bastavano le briciole
andavo giu in Sicilia in Uno Diesel!
Oh qualche estate fa salutavo i frà
e da Giugno a Settembre ero li,
bastavano le briciole
andavo giu in Sicilia in Uno Diesel!
bastavano le briciole
andavo giu in Sicilia in Uno Diesel!


Erano gli anni '90,
Milano era un'altra,
li ho capito gia' che i miei non ce l'avevano fatta
e la scuola era una pacchia iscritto all'ITIS,
eravamo veri animali veri esauriti
ed un paio di anni ce li persi lo stesso,
cazzate in strada appresso ad altri quattro scappati di casa,
scappati non si intende letterelamente,
a casa non mi è mai mancato nè l'affetto nè niente
se dai poveri ho imparato a fare i contanti,
dai ricchi poi a rinvestirli e farne altri,
dai poveri a parlare come mangi
ma è dai ricchi che ho imparato a scegliere i ristoranti
ed io e i miei non siamo mai stati uguali
chissà com'è che pensavo che non aveste niente da insegnarmi,
sono cresciuto senza mai accontentarmi,
chissà com'è che ora non trovo il modo per ringraziarvi...

Thermos di cafè, sei valigie in tre
so che non potro' scordarlo mai,
bastavano le briciole
andavo giu in Sicilia in Uno Diesel!
bastavano le briciole
andavo giu in Sicilia in Uno Diesel!
Oh qualche estate fa salutavo i frà
e da Giugno a Settembre ero li,
bastavano le briciole
andavo giu in Sicilia in Uno Diesel!
bastavano le briciole
andavo giu in Sicilia in Uno Diesel!
...andavo giu in Sicilia in Uno Diesel
9月25日

..tU nOn ImMaGiNi..:'O

tu non immagini che...

tu non immagini che cosa vuol dire trovarsi al mio posto
quanto fa male l'amore non corrisposto
se ogni cosa qua dentro ricorda noi
che provo a cancellarli più spesso ricorda noi
noi noi nelle foto a metà che ho tagliato per rabbia
quella necessità di inumidirmi le labbra quanto male mi fa
sapere che ora la parte che manca ha la faccia di un altro..no

l'amore nato ieri nei giorni più sinceri
non era li solo per me
chiuso tra due vetri
problemi più concreti
brucio quei giorni insieme a te
immagini di sale
si sciolgono nel mare
(io non volevo)
io non volevo
(io non sapevo)
deserto di pensieri
ti ho odiata fino a ieri
e adesso sono qui perchè
tu non immagini che
(tu non immagini che)
tu non immagini che
sento dentro per te
tu non immagini che
(tu non immagini che)
tu non immagini che
sento dentro per te
i tratti ormai sfuocati
chilometri sterrati
negli occhi fumo nero che
si addensa tra i pensieri
ricordi quando c'eri
vorrei sfiorarti il viso e
rincorrere i tuo sogni
capire dove dormi
(io non sapevo)
io non volevo
(io non volevo)
dividerti dagli altri
confonderti tra i tanti
ciò l'unica ragione se
tu non immagini che
(tu non immagini che)
tu non immagini che
sento dentro per te
tu non immagini che
(tu non immagini che)
tu non immagini che
sento dentro per te

l'orgoglio
il primo dei miei problemi ma se ti voglio
l'ultimo dei pensieri che affronto
spoglio l'anima e sò
l'importanza di lottare per amore e di piangere di dolore ora lo so
e tu non immagini no
la risposta alle domande
che un amore per il quale non si lotta si rimpiange
non voglio farlo
voglio starti accanto
darò tutto quanto
giuro tutto quanto
tu non immagini

tu non immagini che
tu non immagini che
sento dentro per te
tu non immagini che
tu non immagini che
sento dentro per te
tu non immagini che
(tu non immagini che)
tu non immagini che
sento dentro per te
tu non immagini che
(tu non immagini che)
tu non immagini che
sento senza di te
8月28日

cOsI' cHiArA

(questo è il mio modo per non dimenticarti, sono solo parole)
E questo è il mio saluto per te
(è stato tutto così in fretta, troppo veloce per capirlo)
E questo è il mio saluto per te

E ora che le parole non servono, mentre il dubbio mi divora
Pensavo di impazzire perchè la mia vita prima d'ora non è stata così chiara.

Ciao Dani, sono Davide
ti scrivo perchè parlartene non è facile
e ti mando queste parole libere, random
voglio chiederti scusa per come mi sto comportando
ma soffro perchè non sono stato fragile quel giorno
non ho versato lacrime al ricordo mi esplode dentro
e sento che nessuno, neanche tu capiresti quello che sto vivendo
quel giorno una parte di me è rimasta lucida
e io vorrei averla qui anche solo un minuto
per dirle qualsiasi cosa anche la più stupida
anche solo un saluto
E questo è il mio saluto per te.

E ora che le parole non servono, mentre il dubbio mi divora
Pensavo di impazzire perchè la mia vita prima d'ora non è stata così chiara.   

E ora che le parole non servono, mentre il dubbio mi divora
Pensavo di impazzire perchè la mia vita fino ad ora non è mai stata così chiara.
E ora che le parole non servono, mentre il dubbio mi divora
Pensavo di impazzire perchè la mia vita prima d'ora non è stata così chiara.

Ehi Dani, sono ancora io
e sono ancora chiuso qui a chiedermi quale Dio
potrà mai convincermi che la morte sia un arrivederci
fino a quel momento per me rimane un addio
e sono ancora io anche se non mi riconosci
io che ero come i pesci rossi contro i pesci grossi
io che temevo la mia ombra e l'ignoto
ora potrei buttarmi nel fuoco e tuffarmi nel vuoto
e ora non la temo perchè sono io la mia ombra
e non sento nessuna delle emozioni che mi circondano
e vorrei dirti mille cose ma le sai
e tirare una testata a chiunque mi chiede "come stai?"
sto di merda! ma non di merda come voi e nella testa vedo un domino di polaroid
e senza di loro i ricordi perdono la strada
per questo combatto perche’l'ultima non cada.

E ora che le parole non servono, mentre il dubbio mi divora
Pensavo di impazzire perchè la mia vita prima d'ora non è stata così chiara.

Gioco a tennis, faccio shopping, gioco a calcio
non mi ricordo nemmeno tutte le cose che faccio
per tenere impegnati i miei sensi di colpa
ma finisco per urlarmi contro quando nessuno mi ascolta
quando tornavo a casa la sera
ero tranquillo, sapevo che qualcuno c'era
e ora ho capito: chi sbaglia paga i propri errori
e se dimentico le chiavi resto fuori.

E ora che le parole non servono, mentre il dubbio mi divora
Pensavo di impazzire perchè la mia vita prima d'ora non è stata così chiara.

(Vedi, sicuramente non posso capire fino in fondo quello che stai passando)
E questo è il mio saluto per te.
(Ma posso vederlo, è questo che mi fa stare male, so che ti sembrerà banale)
E questo è il mio saluto per te
(so che ti sembrerà una frase fatta, ma voglio che tu sappia che io sono contento)
E questo è il mio saluto per te
(e questo serve alle persone per andare avanti senza dimenticare, e per quanto poco vale questa canzone è per te)
E questo è il mio saluto per te
7月27日

fAtTi Un GiRo...................2008

A Tony gli è arrivata buona frà odora dalla stagnola,
la prima al mattino sfonda, la curva la prendo comoda.
Fatti un giro nel quartiere, fatti un G nel quartiere,
alzano più polvere anche di un GT in un cantiere.
Ba-ba-barona più o meno così funziona
in culo all’assicurazione, il telaio giù nell’Olona,
ogni settimana di merda, aspettando il weekend frà,
tanto sarà come l’altro weekend: discoteca.
Se uno è benestante per noi è un prosciutto con due gambe,
auto sportive intestate alla madre, e buste nelle calze,
non c’è mai nessuno (FRA’) quando accadono i fatti (QUA)
quando attaccano a uno (Lì) tutti quanti affacciati (Sì)!


“Fatti un giro nel quartiere, vieni a vedere…
È come un quadro in cui dipingo in rima una situazione reale…
Vieni a vedere, vieni a vedere…
Fatti un giro nel quartiere…”

Dove se sei a casa affacci se fischio sotto il balcone,
e se mi viene in casa imbosco le chiavi e si fa il doppione,
e di giorno non sembra male perché il quartiere ha il verde,
ma di notte si dorme male perché il quartiere è al verde.
Ex ladri d’autoradio, zio, è dura adattarsi oggi,
computer, palmari, i-Pod tutto quello che piscia soldi,
ed ogni cosa va a chi se la prende, le prepotenze
di famiglie marce, guastano la vita a quelle oneste.
(NOIA) puttan-tour in scooter e sputi sopra una troia,
ogni bar ha un soprannome frà sempre le stesse storie.
L’ha data a credito ad un tipo, mai più visto, manco un euro.
Poi gl’ha mandato un rumeno, e mai più visto, manco a quello.


“Fatti un giro nel quartiere, vieni a vedere…
È come un quadro in cui dipingo in rima una situazione reale…
Vieni a vedere, vieni a vedere…
Fatti un giro nel quartiere…”



Dopo l’eccesso, zitto nel letto, aspetti che scenda.
Mura in cartongesso, sento una vecchia ogni notte si lamenta (PARA)
Poi c’è quello di fronte ch’è senza qualche rotella,
e mentre fumo l’ultima, scazza da solo alla finestra.
I ragazzini di adesso parlano in fretta,
la volante intercetta, la getta, lo sgama, schiaffeggia
e quello si spaventa, confessa e si porta altri appresso.
I ragazzini di adesso parlano in fretta, zio, te l’ho già detto!
Nel quartiere, i calci e le umiliazioni,
gli schiaffi e sottomissioni, senza soccorritori,
possono uccidere il demone che hai dentro per i troppi torti,
o fare sì che lo controlli, ci rende forti.


“Fatti un giro nel quartiere, vieni a vedere…
È come un quadro in cui dipingo in rima una situazione reale…
Vieni a vedere, vieni a vedere…
Fatti un giro nel quartiere…”


 
fatti un giro nel quartiere 2008
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7月18日

....

INTRO:
Finalmente oggi ho capito perchè la gente comune non è in grado di seguire a pien un testo rap dall'inizio alla fine.
Per comprendere a pieno un testo si deve essere concentrati..e saper ascoltare...molte dele persone che conosco non riescono a stare dietro ad una persone quando parla neanche quando ce l'hanno davanti..oggi non si ascolta più,è questa la verità.!
Questo testo lo scrivo perchè è una parte di me,ascoltandolo in sottofondo ho visto il mio riflesso.. lo scrivo perchè  può leggerlo chiunque lo  voglia e soprattutto può smettere in qualunque istante. 
 
NESLI - SLAM:
 
 
 E' il film della mia vita, il film che non dimentico
è il modo in cui mi fa sentire, sempre vero e autentico.
La vita è il palcoscenico in cui mi esibisco
il pezzo migliore per far capire che esisto.
E non resisto, ho imparato da ciò che ho visto
ogni fotogramma è nella testa ben fisso
l'immagine più chiara è quella del crocifisso
uscendo dalle tenebre, dal buio e dall'abisso.
E come il vento forte spazzerò via tutto
sbatterò le porte,
racconterò storie per sconfiggere la morte
quale sorte mi tocca, niente pistola in bocca, ma sei pazzo?
La vita è mia e guai a chi la tocca
sono in rotta di collisione con il tuo mondo
il mio è diverso e diverso è lo sfondo
sono perso come non avrei mai creduto
non ho un messaggio da dare se vuoi il benvenuto
nudo e crudo come mi ha fatto la mamma.
Vita sana, marijuana e niente dramma
ho la musica che infiamma e che stordisce l'anima
faccio tutto da me rinchiuso in camera e caricala,
caricala, la tensione usala come non avresti mai fatto
e sparala, sparala, addosso a chi ti usa come fosse l'ultimo atto.
Come non mai, come non mai hai bisogno di trovare la tua verità (X2)
tanto lo sai, tanto lo sai è inuitile cercarla se ogni cosa non va,(X2)
Come non mai, come non mai hai bisogno di trovare la tua verità,
tanto lo sai, tanto lo sai è inuitile cercarla se ogni cosa non va, se ogni cosa non va...
7月17日

..NoTa DeL gIoRno..(io sarei un "re")

...Si dice che l'amore annaffiato dal pianto cresce e che il cuore  fa quel che deve..
IO CREDO FERMAMENTE CHE L'AMORE VERO FA FARE AL CUORE CIO CHE VUOLE E NON FA PIANGERE PER NIENTE..SOLO STArE BENE!!!!!!
7月14日

cOsE pReZioSe ( ? )

Questa canzone è speciale..molti di voi per quanto mi riguarda non sono degni di ascoltarla,altri purtroppo non l'hanno capita..io la lascio ai pochi per i quali è scritta....gli altri  tornate alle vostre cazzate o canzonette, per certe cose la chiave di lettura sono cuore e cervello..e se mancano... :-(

 

 

Nel buio tu cammini con me, tu sei il motivo per cui sopravvivo perché mi hai dato un obiettivo finchè lacrime rosse non cadranno sull'asfalto. Vedrò il tuo volto, saprò perchè mi hai scelto. Nel buio tu cammini con me, tu sei il motivo per cui sopravvivo perché mi hai dato un obiettivo finchè le mie battaglie non saranno concluse. Ogni tuo sguardo, ogni frase: cose preziose.

A 16 anni stavo messo male, vedevo il sole splendere dalla corsia di un ospedale. Crescendo toccai il fondo, continuai scavando, ero allo sbando, tiravo a campare fumando. Non scorderò mai quel periodo in cui non c'eri, quando l'ultimo atto di fatto era il primo dei miei pensieri. Giorni interi passando tra incubi e deliri, cercando la verità sul fondo di troppi bicchieri. Ricordo con precisione l'istante, il primo contatto e la promessa che feci, che ancora rispetto, l'episodio più importante della mia esistenza, la conoscenza che mi guida in ogni circostanza, con te sempre insieme in ogni situazione, mi hai ceduto ogni cosa che ho avuto compreso il nome. So bene che il mio debito è immenso, lacrime spese cercando un senso... cose preziose.

Nel buio tu cammini con me, tu sei il motivo per cui sopravvivo perché mi hai dato un obiettivo finchè lacrime rosse non cadranno sull'asfalto. Vedrò il tuo volto, saprò perchè mi hai scelto. Nel buio tu cammini con me, tu sei il motivo per cui sopravvivo perchè mi hai dato un obiettivo finchè le mie battaglie non saranno concluse. Ogni tuo sguardo, ogni frase: cose preziose!

Oggi combatto per me stesso adesso ho un obiettivo, sopravvivo aspetto il passo successivo, attratto dalla concreta presenza di una visione, la cui espressione è l'insieme di quattro discipline. Voci lontane che ascolto, rivolte in alto, attendo che ogni quesito sia risolto, vedrò il tuo volto, ricorderò ogni frase in ogni sguardo mistico, perché se vivo ancora è solo tempo in prestito. Sono dettagli, talvolta abbagli a volte i tagli sopra i polsi affermano che sono sbagli, passi falsi fatti in luoghi silenziosi, sono le nostre anime unite come in simbiosi. Occhi chiusi, scegli la giusta direzione, qualcosa sopravvive anche se a rischio di estinzione. So bene che il mio debito è immenso, lacrime spese cercando un senso... cose preziose.

Nel buio tu cammini con me, tu sei il motivo per cui sopravvivo perchè mi hai dato un obiettivo finchè lacrime rosse non cadranno sull'asfalto. Vedrò il tuo volto, saprò perché mi hai scelto. Nel buio tu cammini con me, tu sei il motivo per cui sopravvivo perchè mi hai dato un obiettivo finchè le mie battaglie non saranno concluse. Ogni tuo sguardo, ogni frase: cose preziose!

Nuovi orizzonti, nuove sfide, è un ciclo che si conclude, nuove strade per chi procede sull'asfalto, nel buio è avvolto il resto del cammino, hai scelto il mio destino e adesso portami lontano. Lascio che sia tu a guidarmi a condurmi altrove, perché mi aspettano altri dubbi, nuove insidie, altre prove. Saprò sentire la tua voce anche se tace, sarò capace di inoltrarmi in posti senza luce, in mezzo a volti mai visti, trucchi tra illusionisti, ricorda questo esisto solo perchè esisti. Manifesto un legame profondo più dell'oceano e il suono che mi accompagna oltre la terra di nessuno e insieme camminiamo nel buio fino alla fine perchè è tempo che il mio viaggio arrivi a destinazione. So bene che il mio debito è immenso, lacrime spese cercando un senso... cose preziose.

Nel buio tu cammini con me, tu sei il motivo per cui sopravvivo perché mi hai dato un obiettivo finchè lacrime rosse non cadranno sull'asfalto. Vedrò il tuo volto, saprò perché mi hai scelto. Nel buio tu cammini con me, tu sei il motivo per cui sopravvivo perché mi hai dato un obiettivo finchè le mie battaglie non saranno concluse. Ogni tuo sguardo, ogni frase... cose preziose.

7月10日

aNfEtAmINa E i SuOi CoLoRi


“Ti ho cercata in mezzo ai volti che vedevo intorno a me
più credevo di trovarti più eri inafferrabile
ogni tanto m'illudevo fossi veramente tu
e sentivo la tua voce anche se già non c'eri più

“Ritornerò, ritornerò”

Poi una sera d'estate ho aperto gli occhi ed eri lì
le nostre giovani vite quasi indivisibili
forse è stato il troppo amore o l'incoscienza dell'età
aprendo quella porta hai detto “Tutto si sistemerà”

“Ritornerò, ritornerò”

Ed il tempo se ne andò con te
tra i rimpianti e le lacrime
e i ricordi e la felicità
a l'Amore che non tornerà

che quando si perde è perso ormai
chissà un giorno se mi rivedrai
ti batterà il cuore per un po'
solamente per un attimo

Sono stato come un cane, mi sono buttato via
con qualunque umiliazione, anche sotto casa tua
la finestra illuminata, lui che ti stringeva a se
io che avrei voluto urlarti e urlare a tutto il mondo che

“Ritornerò, ritornerò”

Le stagioni poi passarono
i ricordi se ne andarono
restò solo la malinconia
dell'Amore che è fuggito via
Si asciugarono le lacrime
le fotografie e le lettere
cicatrici dentro all'anima
tanto il male si dimentica

Ma poi mi sono svegliato e intorno c'era casa mia
d'improvviso non ho più provato alcuna nostalgia
perchè ho visto la mia vita e le persone accanto a me
l'Amore alla fine ha detto il vero nel promettere

“Ritornerò, ritornerò”
7月8日

..LiViDo AmNiOtIcO..

"...Come madre e figlio: puoi tagliare il cordone ,non il legame...."
vale
6月30日

dANiLo

una canzone speciale per una persona speciale..

Ho chiamato l’ospedale al mattino ,han detto che stavi bene ,di non preoccuparmi .
Come al solito hai fatto il cretino:qualche osso rotto,3 ore dopo non sanno spiegarmi.
Tutti a telefonarsi ,notizia confermata:il giorno della funzione ,la data fissata;un telegramma alla mamma scrivendo banalità ,cercando un vestito nero che nemmeno si ha !
E per questo odiarti un po’,cos’è successo nemmeno lo so ,adesso non piango,ma piano piano io mi rendo conto che se mi sposo non ci sarai ,se nasce mio figlio non ci giocherai, se mi sposo a fare lo scemo al matrimonio non ci sarai!
Le donne tutte dentro in chiesa e gli uomini forti fuori ,con la sigaretta accesa ,il bar della piazza serviva vino al mattino ,una assurda sensazione di evento mondano .
E c’era gente del leonca e c’era gente di brera i fuori tornati da ibiza le coppie da formentera ;poi esce un sole che pesta e a me girava la testa ,qualcuno urlava bastardi e giurava vendetta! 
E in mezzo a questo c’eravamo noi ,che non dovevamo cadere mai ,la dolce illusione scompare mentre io mi rendo conto che se mi sposo non ci sarai ,se nasce mio figlio non ci giocherai ,se mi sposo a fare lo scemo al matrimonio non ci sarai !Se mi sposo non ci sarai e se arrivo primo non applaudirai ,se mi sposo a fare lo scherzo al prete tu non ci sarai !
Parenti e amici di vecchissima data,hanno dato una mano con la bara che si vedeva pesava.Le lacrime arrivavano inaspettate,tra gli occhiali da sole,
i fiori e le camice sudate .
Sui tatuaggi cadeva la disapprovazione ,di chi serviva alla messa e delle brave persone ,che quando videro la madre finsero dolore ,che quando uno di noi muore gli facciamo un favore !
Se mi sposo non ci sarai ,se nasce mio figlio non ci giocherai ,se mi sposo a fare lo scemo al matrimonio non ci sarai !
Se mi sposo non ci sarai e se mi sposo non ci sarai e se arrivo primo non applaudirai ,se mi sposo a fare lo scherzo al prete tu non ci sarai..
6月21日

..rEtInE 1..

..Iniziare è un casino,ma dicono che dopo il primo passo lo spirito del viaggio si impossessi completamente  di ogni  anima vagabonda errante per questa triste terra..
Si deve solo fare un respiro profondo e allungare la gamba in avanti..ora.
Nasco 22 anni fa,  in un triste,solitario paesino di provincia, e anche se al mondo hai appena fatto il tuo debutto,, che vieni dalla provincia te lo si legge in faccia.
Ho pochi ricordi della mia infanzia.
Ero un bimbo sano,a dire dei miei spensierato, allegro,"iperattivo", un bimbo come tanti insomma, ma la logorrea fin da quando il mio intimo era "pampers " ,mi aveva pres  o per mano,e tutt'ora  non mi lascia.
Era l'epoca dei "perchè?", quella di mio padre senza un capello bianco ,un filo di esperienza come genitore e un soldo in tasca a prendermi per la mano e portarmi con sè,in giro.
Giro dopo giro crescevo, e venivo su diverso dagli altri bambini: la scritta "provincia" sulla mia faccia si allargava,i punti interrogaivi dopo i miei perchè si ingigantivano, i pampers iniziavano ad andarmi stretti e il paesino dobe abitavo stretto ai miei,così rasferii.
Primo trasferimento non male.
Ero finito da un isolato paesino di montagna ,un paesino in cui fai in tempo a contare tutte le anime che lo "popolano", uno di quelli dove tutti conoscono  tutti e dei qualnon dici mai "sono passato da.." perchè ci devi volere andare proprio;da un isolato e  grigio paesino di montagna a un isolato e forse meno grigio paesino di mare.
Ricordo poco di quei tempi: un televisore in bianco e nero,qualche giocattolo rotto dalla mia curiosità di sapere come fosse fatto,il crystal ball e la nebbia,perchè le cose trascorse sanno di nebbia e polvere .
Non ricordo nemmeno quanto ci sono stato,a cinque anni ho fatto il salto di qualità,salendo ancora di + di quota,andando a finire in un  paesone ancor più di montagna del paesino di prima,un paesone pieno di chiese.
Lì iniziai a farmi degli amici,all'asilo prima con i numerosi combattimenti tra piccoli uomini in crescita  e i primi corteggiamenti alle ragazzine, vittima di quell'amore puro che solo un bambino può provare, quell'amore che da grandi si ricorda solo chiamandolo per nome ma del quale non ricordiamo i tratti somatici, poi con la presa di coscienza che prima di bambini e bambine si è persone,e l'anima è una lamina senza sesso.
Ero all'asilo ,ero sul punto di finire l'asilo e già ero molto diverso dagli altri bambini: io non facevo le squadre, io non stavo lontano dalle bambine, io le bambine volevo scoprirle, conoscerle, volevo che mi facessero vibrare l'anima,volevo amarle..e così fu.
Arrivai alle elementari confuso, ci arrivai in grmbiule, blu se non ricordo male, in una classe dove pochi erano i superstiti dell'asilo, una classe nuova come buona parte dei miei compagni.
Feci subito amicizia, nonostante il mio silenzio, nonostante i miei momenti di profonda serietà, nonostante il disagio di un bambino che iniziava già a sentirsi vecchio, nonostante i primi compiti che facevo entusiasta  sul tavolo della cucina della casa in cui stavo in affitto sotto  gli occhi vigili e amorevoli di mia madre, quegli occhi che hanno visto crescere i miei, gli stessi sui quali scopro ora qualche nuova ruga a testimoniare che il tempo non fa prigionieri.gli stessi che mi guardano allo stesso  amorevole modo,a testimoniare che il tempo però certe luci non le spegne.
Ero un bambino difficile allora, taciturno, disturbato, disadattato, felicemente triste ma sereno.
Intanto, era un pezzo che erano arrivate le prime fidanzatine, la  prima in assoluto due anni più grande di me, la prima delle prime lezioni di anatomia : -) , del primo bacio a stampo, dei pomeriggi insieme.
Mi padre aveva iniziato a lavorare in ospedale, così il mio  dizionario iniziò ad arricchirsi: reperibilità, turno, cartellino, stetoscopio(sapevo anche questa!), elettrocardiogramma e altre che non ho più dimenticato; imparai anche parole molto brutte: paziente ,morte,malattia,dolore,sofferenza,infarto,leucemia,cancro e, molto spesso erano parole che tra loro venivano associate.
Crescevano anche i miei fratelli, e forse  Emanuee qualche parola la ricorda come me e ricorda quale paesone di montagna.
Crescevano, come cresceva il numero delle foto insieme, per casa, come crescevano le bollette, come crescevano i giocattoli rotti e le responsabilità per i miei, che per tirarci su tutti e tre ne hanno fatti sacrifici.
LE MIE ORIGINI SONO UMILI, NON MI VERGOGNO A DIRLO.
Ai miei non hanno lasciato nulla pronto, non case, non milioni, non titoli, non per mancanza di amore, anzi, dato quello che ho ricevuto io, credo quello lo abbiano ricevuto in abbondanza, ma per mancanza di possibilità materiali.
Le mie origini sono umili, e credo che l'umiltà ti spinga a puntare in alto, a credere in te stesso, ad essere ambizioso, senza però essere avido, ricordando che "non sei quello che hai, ma quello che sai , che provi e nel quale credi".
Credo che il posto e il contesto sociale dal quale proveniamo diano la forma alla nostra anima, e alcuni posti, l'anima te la segnino per sempre.
Io nelle lunghe passeggiate per la manina, da bambino, ho imparato a non insultare mai la miseria, a non valutare mai un uomo in base a ciò che possiede, ma in base a ciò che aspira conoscere e agli ideali che intende difendere e portare avanti, quelli ideali che non valgono  niente per alcune persone, ma che allo stesso tempo un prezzo non ce l'hanno!
Ho imparato fin dai tempi del "banchetto verde " prima a leggere negli occhi delle persone, a fussarli  intensamente e percepirne le sensazioni: gioia, rabbia, amore , rancore, tristezza e disperazione,imparando tanto dalle ultime due; poi a leggere  nei cuori, perchè cio che si legge in uno sguardo non è che l'eco di ciò che urla e batte dentro un petto..e molte volte batte forte perchè avrebbe voglia di venir fuori e prendere forma.
Il cuore
benedetto e maledetto allo stesso tempo chi lo segue;ci si ritrova a volare sempre più in alto per poi, da un momento all'altro cadere  verso il suolo: una caduta secca e dolorosa, tanto più dolorosa quanto maggiore era l'altezza dalla quale siamo prercipitati.
Ci hanno scritto un libro sul cuore, e non era un trattato di medicina, molti altri li hanno scritti col cuore, intingendo la penna direttamente nel petto e lasciando la propria immagine riflessa su un banale foglio di carta che di lì a poco sarebbe divenuto un inestimabili occhi in cerca di emozioni come i miei.
Il mio di cuore alle elementari batteva forte, scandendo i battiti intensamente, come lettere pigiate su dei banali  tasti con lo scopo di far battere altri suoi simili..
Ha anche sofferto molto quando arrivò l'ennesimo trasferimento e la consapevolezza che molti di quei volti ai  quali ero affezionato non li avrei mai  rivisti,e per tanti di loro la mia crudele  memoria non avrebbe nemmeno riservato ricordi al sapore di polvere e nebbia..
Sussurrai un "addio" e non mi voltai indietro..(continua.....)
6月20日

aMoRe AmAtO

..Amare è come decidere di buttarsi senza esitazione  nel vuoto..nel buio  più  pesto ..non preoccupandosi di quello che succederà...
Quando si cade nel vuoto non ci si volta mai indietro..nessuno lo fa mai..xò..........prima di saltare  ad occhi chiusi nel nulla , si  deve credere fino in fondo  che ne valga l a pena...
FINO IN FONDO.